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Cambio al vertice dell’Arcigay Bat “Le Mine Vaganti”Gianluca Caruolo, 25 anni, attivista dal 2012, succede a Luciano Lopopolo, da alcuni mesi numero uno di Arcigay nazionale. Il rinnovo del consiglio direttivo è avvenuto lo scorso 26 marzo.

“Il nuovo gruppo dirigente lavorerà sicuramente in continuità a ciò che è stato fatto negli ultimi anni con Luciano presidente”, ci spiega il neo presidente Caruolo, “Ogni decisione, ogni iniziativa, ogni scelta sarà intrapresa in maniera collegiale e condivisa. Non esiste, come non è mai esistita in Arcigay Bat, la logica dell’uomo solo al comando. Ciascuno dei sette componenti del direttivo avrà una specifica delega, ma a lavorare sarà l’intero gruppo. Avverto il peso della responsabilità, questo sì, ma so di non essere solo in questo percorso“.

“E’ una fase storica, quella che stiamo vivendo, in cui si tocca con mano una forte crisi del mondo associativo”, sottolinea il presidente Arcigay Bat, “I giovani mostrano sempre meno volontà di coinvolgimento e partecipazione alla vita attiva delle associazioni. Un punto su cui insistere sarà proprio quello di far sentire di più la nostra voce, spiegare di cosa ci occupiamo e coinvolgere, come abbiamo fatto attraverso progetti scuola di ‘educazione e differenze’ portati avanti tra Bisceglie, Barletta, Ruvo, Molfetta che hanno visto la partecipazione di oltre mille studenti e più di duecento docenti“.

Purtroppo il governo centrale“, mette in evidenza Gianluca Caruolo, “di diritti non parla, anzi, una parte del governo mette in atto quasi una regressione sul terreno dei diritti organizzando manifestazioni in cui certi figuri paventano la pena di morte per gli omosessuali“. “E’ necessario spiegare”, dichiara il neo presidente, “che Arcigay non si occupa però solo di tematiche lgbt: da diversi anni si occupa di donne, migranti, diversamente abili, salute e prevenzione dalle malattie sessualmente trasmissibili. Dunque, soprattutto in questa fase, è importante far sentire la nostra voce. Questa regressione è pericolosa”.

E sugli episodi di violenza omofobica e di discriminazione: “Sono in aumento. Non solo sul nostro territorio provinciale, ma a livello nazionale. I dati in nostro possesso, ottenuti da incontri formativi con docenti (ogni martedì e giovedì con Luciano Lopopolo e Marino Porta e da colloqui avuti nel nostro sportello d’ascolto, ci dicono che l’incidenza di episodi di omofobia sono quantitativamente sotto la media nazionale, ma comunque questo non ci lascia sereni: vi sono casi di allontanamento di figli da parte dei genitori, per esempio, e in questo caso abbiamo provveduto a trovare una sistemazione, abbiamo affrontato casi di omofobia sia sul posto di lavoro, sia a scuola, siamo stati contattati da tanti ragazzi e tante ragazze per situazioni familiari complesse. Siamo nell’ordine, in media, di uno o due casi al mese. Parliamo di quello che emergono. Poi ce ne sono tanti che purtroppo non vengono confidati o denunciati”.

Sarà attivo tutti i martedì, dalle 20 alle 21, uno sportello d’ascolto e accoglienza a Barletta nella sede dell’Uaar Bat in Via Umberto I n. 273-275. L’associazione si avvale anche di supporto professionale di una psicologa e di una legale. Sulle iniziative immediate: “Questo week end, 30 e 31 marzo, ospiteremo una formazione promossa da Arcigay dal nome ‘Femminili Plurali Irregolari’ a Trani”, ci comunica il presidente.

Chiediamo a Caruolo cosa significhi avere nel direttivo territoriale il presidente nazionale: “Luciano è sempre stato una guida importante per tutti noi vista la sua esperienza, la sua formazione e la sua personalità. E’ motivo di grande orgoglio che faccia parte del nostro gruppo direttivo in quanto Luciano, prima di tutto, prima ancora che come presidente nazionale”.

Fonte: bisceglie24.it

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